Energia Maschile ed Energia Femminile

Aprire gli occhi al mondo significa entrare nella dualità: il primo atto con cui ci presentiamo alla vita, la respirazione, riassume in sè la legge di questa nostra esistenza e di tutte le esistenze in questa dimensione. Non ci può essere inspirazione senza espirazione, non ci può essere espirazione senza espirazione. E così tutta la realtà è, come ben evidenzia il simbolo del Tao, una danza tra coppie di poli complementari l'uno all'altro. Non c'è un buio infinito ma il buio ha già in sè il seme della luce che gli è legata indissolubilmente. In un atto di amore. Là dove spesso si vorrebbe vedere opposizione, in realtà c'è complementarietà. Il simbolo del Tao è un cerchio diviso in due parti uguali da una linea sinusoidale: una parte, tutta bianca, contiene in sè un piccolo punto nero e l'altra, quella tutta nera, ha in sè un punto bianco. Già nel bianco, allora, c'è il seme che da' vita al nero e viceversa: una ritmica ed armonica danza che si diffonde in tutto l'universo. E nella nostra identità. Ciascuno di noi, indipendentemente dal suo sesso, ha in sè le valenze energetiche complementari, quella maschile e quella femminile. L’energia maschile( per il Tao lo YANG) si muove verso l’esterno a dar vita alla manifestazione e all’azione, quella femminile( o YIN) è orientata invece verso l’interno, verso il contatto con la interiorità propria e altrui. L’equilibrio cui ciascuno di noi dovrebbe tendere è la fusione,la complementarietà dei due poli, quella che permette a ciascuno, maschio o femmina che sia, di rapportarsi alla vita sapendo manifestare all’esterno ciò che ha trovato dentro di sé.

Ma vediamo un breve schema in cui sono evidenziate alcune tra le principali componenti energetiche maschili e femminili: 
 

ENERGIA MASCHILE

ENERGIA FEMMINILE

 

 

Azione

Introspezione

Razionalità

Affettività

Distacco

Emotività

Progettualità

Intuizione

Idealismo

Empatia

Volontà

Creatività

Giudizio

Ascolto

Esclusione

Inclusione

Manifestazione

Spiritualità

Oggi, tempo di cambiamento dimensionale e vibrazionale che la opportunità del 2012 ci sta donando , siamo ad un punto della evoluzione individuale e planetaria che ci pone di fronte alla consapevolezza dell’importanza dell’energia femminile come forza creativa: i due poli non sono separati né in opposizione ma soltanto diversi l’uno dall’altro, complementari: la donna utilizza anche l’energia yang e l’uomo scopre in sé l’energia yin, un tempo divise dall’aspirazione al potere personale.
Oggi si può parlare di sfida del femminile, non tanto nei confronti del maschile ma nei confronti di se stesso: un femminino che si è fatto strada sia nel maschio che nel femmina e che diventerà probabilmente la chiave di accesso verso una sempre più matura consapevolezza di sé. Nel femminile appare chiaramente la ricerca di una fusione nella forza creativa e non possiamo dimenticare che è della donna il nutrire, l’accudire, l’accogliere, il dare alla luce, il trasformare. Il contenere . E l’uomo che fa esperienza del suo femminile interiore (cancellato da condizionamento culturale che separa il maschile dal femminile) impara a mostrare tenerezza e emozioni, entrando in contatto con suo Sé
L’ ansia di entrare nel mondo guidati unicamente dall’ energia maschile porta invece a seguire una voce che ci distoglie , perché l’attenzione è più all’esterno che all’interno di noi stessi, creando quel distacco dai nostri reali bisogni che può essere fonte di crisi.

                                                        Susanna Garavaglia

 
 
 

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© 2010 Susanna Garavaglia - Scrittrice e ricercatrice
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